martedì 18 novembre 2014

Libri da coccolare

Libri volanti - Un'opera di Richard Wentworth esposta alla Biennale Arte di Venezia (Andrea Pattaro/Vision)


Sulla porta della biblioteca di G c'è questa scritta:
"Un bambino che legge sarà un adulto che pensa"
Basterà solo questo per sviluppare una capacità di pensiero autonomo, critico e responsabile?
No, penso di no. Immagino che ci siano anche altri ingredienti...
Certamente la lettura è una bella autostrada verso un pensiero libero, capace di andare in profondità, capace di trasformarsi in azione...

...mamma che responsabilità...

Bisogna andar per gradi.

Partiamo da qui:
"I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita,
 ma se leggevi loro le favole"
Betty Hinman

Le mie bimbe non ricorderanno se la casa era lustra e pulita perché forse non l'hanno mai vista lustra e pulita (prendete pure nota di questo trucco!), il nostro è un ambiente "vissuto"... però di certo ricorderanno che io e il loro papà gli leggevamo le favole.

Come fare ad appassionare un bimbo alla lettura?
Quante cose si possono fare con un libro?
Dipende da quanti anni hai...

S, che ha 15 mesi, lo trascina per casa, ci sale coi piedi come fosse un gradino, uno porta inciso il segno di quattro piccoli incisivi...non ho le prove, ma ho forti sospetti su chi sia la proprietaria di quei dentini...
S ci si siede sopra quando è stanca, lo solleva sopra la testa per fare esercizio, li porta a spasso per casa nei suoi quotidiani traslochi di oggetti di qua e di là, di qua e di là, di qua e di là...
Una solida certezza: un libro non deve restare nella libreria! Svuotare le librerie è una missione!
Si tocca, si osserva, si annusa e si assaggia e se si riesce a girare le pagine meglio ancora.
Spesso c'è un libro alla fine di una coccola, in quei 30 secondi in cui si riesce a tener ferma la dinamica S.

G, che ha 4 anni, ha già le sue preferenze. Ogni sera se ne sceglie uno da leggere con mamma o papà prima di andare a letto e ogni mattina un libro esce con noi per farsi una gita fino a scuola, stare un po' in compagnia degli amici di G e tornare al suo posto nel pomeriggio, guai ad alterare questa routine: altrimenti la giornata comincia in salita. Per non offendere nessun libro di casa si fa un po' a turno, nessuno resta accanto al letto di G troppo a lungo.
Un libro può essere lungo quanto un pomeriggio o cinque minuti al bagno...dipende...
Un libro torna e ritorna. Una volta al mese li si va a far visita in biblioteca.
Una solida certezza: i libri vanno tenuti in alto dove S non arriva e li stropiccia tutti.
Abbracci e libri vanno d'accordo nei pomeriggi uggiosi passati sul divano ad aspettare che smetta di piovere.
E ora che G ne ha memorizzati un bel po' è lei che si improvvisa lettrice e ci legge le storie. I ruoli si invertono.

A cosa ci serve un libro?
Per ora è una coccola tra mamma papà e bimbe; è un incontro speciale dove finisce un abbraccio e inizia quel pensiero magico che un giorno le trasporterà in altri luoghi...
Per ora è così... poi chissà...

Credo che ogni gesto vestito d'amore sia un buon  terreno per far germogliare il futuro.
Ed è per questo che riesco anche a digerire di leggere ogni tanto libri della petulante Peppa Pig (con petulante voce da Peppa Pig) alla mia piccola quattrenne.
Davvero credetemi l'amore per un figlio vi trasforma!!!


Il mondo sta fermo, il cuore si muove
E' qui il cantastorie con storie nuove
il sole sta fermo e più non tramonta
E' qui il cantastorie che adesso racconta
Il tempo sta fermo e tutti i minuti
Si sono già messi seduti

Filastrocca del cantastorie di Bruno Tognolini


Se cercate indicazioni o titoli per libri per bambini potete consultare la nostra micro biblioteca


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