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sabato 23 maggio 2015

Ha ragione Amelie! 10 idee per giocare con i legumi


...Coltivava un gusto particolare per i piccoli piaceri...
...come tuffare la mano in un sacco di legumi...
da "Il favoloso mondo di Amelie"  di Jean Pierre Jeunet



Ha ragione Amelie...

Allora giochiamo coi legumi!
Freschi e secchi.
Ecco alcune idee, anzi 10 idee:

SGRANARE I PISELLI:
Attività di motricità fine adatta a tutte le fasce d'età.
Dai 20 mesi in su ha un potere magnetico, anche la piccola sempre-di-fretta-S si arrende di fronte a questo lavoro ipnotico. E' un piacere vederla tranquilla per una manciata di minuti!



































TAGLIARE I BACCELLI
Non si butta via niente! Per i più grandicelli, per chi riesce ad usare le forbici, si possono usare i baccelli da tagliare a pezzettini. E' per il puro piacere di tagliare e di farlo con qualcosa che non è la solita carta. Davvero interessante!



TRAVASI
Un attività classica. Qui ci si può sbizzarrire con i materiali (lenticchie, fagioli neri, borlotti, ceci...) ognuno con caratteristiche tattili e sonore diverse. Si possono usare contenitori di ogni forma e misura piccoli come bottiglie o grandi come scatoloni, e poi cucchiai, pinze, mestoli. Si possono mischiare i legumi con delle farine, a me piace molto farlo con la farina gialla, si crea un bel gioco "hide and seek" alla ricerca dei legumi dispersi nella farina oppure si setaccia il composto con un colino fino a separare i due ingredienti.
Un'alternativa ai soliti travasi? Immergete dei ceci o dei fagiolini bianchi nel colore alimentare e tingeteli: ora giocate a mischiarli (date un'occhiata a questo sito se volete delle istruzioni più precise per la tintura).
Attenzione:una volta colorati sembrano delle caramelle, non usateli con bambini troppo piccoli che passerebbero i tempo ad assaggiarli!










BOTTIGLIE SONORE
Piccole maracas fatte di bottiglie riempite di legumi per ottenere diversi risultati sonori.

BASTONE DELLA PIOGGIA
Uno strumento semplice da costruire e davvero rilassante da ascoltare.
Qui trovate un tutorial, ma se volete realizzarlo coi vostri bambini vi consiglio di realizzarlo con una piccola variante rispetto a quello proposto: usate un cartone meno rigido (tipo quello del tubo delle famose patatine...) e al posto dei chiodi usate dei bastoncini per spiedini, tagliate poi la parte che spunta con una forbice.

COLLAGE DI LEGUMI
Armati di colla vinavil e pennello disegnate un'immagine su un cartoncino usando la colla. Poi cospargete l'opera "appiccicosa" di piccoli legumi (tipo delle lenticchie spezzate, magari usando legumi dai coli diversi). Scuotete la parte in eccesso e lasciate asciugare la vostra opera d'arte!

PIANTARE I LEGUMI
Il bello dei legumi è che crescono rapidamente e si accontentano di un vaso: non serve un orto! Potete piantarli direttamente in vaso oppure su un piatto coperto di cotone idrofilo bagnato (anche della carta igienica va benissimo) per vedere spuntare i germogli. Ricordatevi però che andranno trapiantati comunque in vaso altrimenti appassiscono.



CONTARE COI LEGUMI
Questa è un'attività che ho appena proposto a miei piccoli alunni. Su una fragola di cartoncino si lancia una manciata di semi (quei fagioli piccoli e neri sembrano davvero i puntini della fragola) e si contano. Si può andare avanti all'infinito, è un esercizio di intuizione e conteggio che ha riscosso un discreto successo.

SACCHETTI DI LEGUMI
Quando lavoravo al nido avevo cucito dei sacchetti di forme, colori e dimensioni diverse riempiti di tanti tipi di legumi. Avevo messo tutto in un cesto resistente e lasciavo che i bambini esplorassero il materiale concentrati. Alcuni si limitavano ad un'esperienza tattile di scoperta, altri tentavano l'assaggio, qualcuno una volta li ha usati come mattoncini da costruzione per costruire una piccola torre!

LA CASETTA FATTA CON LE PIANTE DI LEGUMI RAMPICANTI
Questa è una delle cose che ho sulla lista dei desideri... prima o poi lo faccio!
Costruire una struttura tipo tepee indiano con i bastoni di bamboo che si usano negli orti per sorreggere le piante.
Alla base del teepee piantare dei legumi (tipo fagiolini rampicanti, o fagioli borlotti o piselli) e lasciarli arrampicare sulla struttura per costruire un verde-nascondiglio-tana: S-T-U-P-E-N-D-O!

http://www.gardeningknowhow.com/special/children/childrens-bean-teepee.htm








martedì 11 marzo 2014

L'insalata era nell'orto

Marameo perché sei morto
pane vin non ti mancavan
l'insalata era nell'orto 
e una casa avevi tu...

Questo pomeriggio a zappare nell'orto mi ha fatto venir voglia di fare un post "ortolano".
Vi racconto allora di un esperimento fatto nel pieno dell'inverno: una coltura casalinga-fai-da-te che vien su da sé, provare per credere!

Basta recuperare il fondo di un qualsiasi cespo di insalata, la parte che generalmente si taglia e si butta via, immergerlo in un bicchiere d'acqua e attendere. 
Sotto gli occhi stupiti della nanetta è avvenuta la magia: L'insalata è tornata a germogliare!


L'unica cosa che bisogna ricordarsi di fare è di cambiare spesso l'acqua. Inoltre credo che dopo un po' vadano comunque trasferite in un vaso vero e proprio. Ammetto che noi, passata la magia della germinazione, ci siamo un po' dimenticate delle nostre lattughine che si sono afflosciate e mai più riprese...
Dov'è il trucco? Nessun trucco.
Si chiamano colture idroponiche, funzionano sul principio per cui una pianta per vivere ha bisogno di luce e di sostanze nutritive che in questo caso ha trovato nell'acqua. Ad un certo punto avrei dovuto aggiungere sostanze nutritive all'acqua o trasferire in un vaso perché il bicchierino che abbiamo usato noi non era sufficiente, ma il mio scopo era di far vedere a G il fondo dell'insalata che rigermogliava, avessi voluto impiantare una coltivazione intensiva avrei dovuto organizzarmi meglio!
La terra resta e resterà sempre il mio elemento preferito dove far crescere gli ortaggi, ma credo che, visto con gli occhi di una bimba, questo esperimento di far germinare ciò che si pensava andasse buttato abbia un valore grande comunque.

Se poi avanzano dei fondi di insalata che non pensate di piantare c'è un altro modo per riciclarli: fatevi ispirare dal lavoro di Bruno Munari Le rose in insalata e improvvisate un atelier artistico!


Basta immergere il fondo della vostra lattuga in un po' di tempera e poi sbizzarrirsi a stampare su carta cartoncino e stoffa.


Per avere altre informazioni sugli orti fai-da-te idroponici guardate  qui    (eh! eh! questi fanno sul serio...mica i miei esperimenti da balcone...)

lunedì 11 novembre 2013

Tisanando

limoncina e melissa 

Mentre passeggiavo al mercato settimana scorsa ho trovato una pianta che cercavo da tempo: la limoncina!

E perché tanto interesse vi domanderete…

La limoncina ha una storia che risale alla mia bisnonna Carlotta detta Erminia sposata col bisnonno Stefano detto Lino che ebbero un figlio chiamato Eugenio detto Enio. Preso atto che nella mia famiglia nessuno veniva chiamato col proprio nome proseguiamo la nostra storia…   La splendente nonnina aveva piantato nell’orto del mio attuale giardino una pianta di limoncina che purtroppo è morta un paio di anni fa.  
Invano la si è cercata nei  vivai, pareva essere una pianta estinta. 
Fino a pochi giorni fa.

E perché tanto interesse vi domanderete…

Come un segugio ho annusato piante e piantine di orti e cigli della strada per un paio di anni senza mai ritrovare quel profumo: possibile non ritrovare una pianta tanto semplice? Possibile.
E proprio quando non la stavo cercando, eccola lì. 
Era così facile.

E perché tanto interesse vi domanderete…

Perché se unite qualche foglia di limoncina a qualche foglia di melissa otterrete una delle tisane più buone che abbiate mai assaggiato!
limoncina

melissa

Ecco perché tanto interesse.

Mi resta il dubbio che questa pianta non si chiami limoncina come la chiamava la nonna bis
…e vista la storia dei nomi della mia famiglia non so se fidarmi dell’attendibilità dell’informazione…
Metto una foto, così almeno è riconoscibile!


Buona tisana