venerdì 2 maggio 2014

Come fu che Babbo Natale sposò la Befana

Regalato a mio marito per Natale e letto dalla sottoscritta per Pasqua...       Grazie zia Paoli!  ;)

E' una favola di Natale, ma va bene tutto l'anno.


Il titolo è già di per sé invitante... un titolo furbo, così lo definirei!
La storia si svolge sulle sponde di un lago, non viene detto quale, ma vista l'origine dell'autore a tutti i comaschi sembrerà di conoscere le immagini che racconta.
E' una favola, non aspettatevi un romanzo giallo. E' delicato e molto ironico.
Ricorda un po' le favole di Gianni Rodari, soprattutto nella scelta dei nomi dei personaggi.
E' per grandi e meno grandi, direi dai 10 anni in su...meglio però che i piccoli lettori siano già venuti a patti con l'intensa questione del Babbo-Natale-Gesù-Bambino-Befana-Topino-dei-denti-ecc...altrimenti si insinuerà in loro un gran bel dubbio...
E' un libro leggero che si legge tutto d'un fiato!

Buona favola!


Nel placido paese a bordo lago ci si prepara a festeggiare il Natale, 
l'aria è carica di una promessa di neve e gli adulti sono al riparo dal freddo e dai dubbi, 
confortati dalle loro certezze esistenziali. 
"Perché se Babbo Natale esiste nessuno l'ha mai visto?": 
dalla fatidica domanda di Tom, 
un ragazzino curioso che non si accontenta delle risposte evasive dei suoi genitori, 
prende avvio il racconto di Vitali, 
che illustra il mondo dei grandi, 
impacciati e non sempre all'altezza del loro ruolo di educatori. 
Così Tom e i suoi compagni decidono di cercare la verità per conto proprio, 
e la vicenda assume risvolti fantasiosi, a tratti comici, 
fino alla felice soluzione in cui i dubbi infantili trovano le loro risposte, 
i conflitti si risolvono e ogni cosa torna al suo posto. 
I personaggi che il lettore incontra tra le pagine del racconto 
sono caratterizzati con rara maestria: le petulanti e spigolose Stecchetti, madre e figlia; 
la giovane cameriera che si rivela molto più smaliziata degli investigatori; 
un maresciallo dei carabinieri che pare uscito da un racconto di Mario Soldati; 
fino al direttore Remedio Imperio, animo sensibile e poetico, 
che si diletta a scrivere storie per i bambini, 
quasi fosse l'alter ego dell'autore. 
(tratto dal libro)

questo post partecipa ai venerdì del libro di Homemade mamma

2 commenti:

Mamma Avvocato ha detto...

Non ho mai letto nulla di Vitali, anche se è sulla mia lista.Ed ecco che tu mi fai venire voglia di iniziare da questa favola. La cercherò!

Chia B. ha detto...

Anche per me è stato il primo libro di Vitali. Mi è piaciuto: è per quando si vuole una lettura spensierata e delicata ...e in certi momenti tutti abbiamo bisogno di "leggerezza". buona lettura!

Posta un commento