Visualizzazione post con etichetta giochi con me?. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giochi con me?. Mostra tutti i post

domenica 18 maggio 2014

Una pizza fatta di coccole

C'è un gioco che mi viene sempre utile quando G si ammala (e da quando va alla scuola dell'infanzia succede mooolto spesso... sig!sig!). E' un gioco imparato "sul campo", durante gli  inserimenti di bimbi a scuola o al nido a cui serviva una dose di coccole aggiuntiva.

...E' il gioco della PIZZA!

igredienti: coccole coccole coccole e un pizzico di solletico, non troppo, direi qb.

Si stende il bambino ammalato/a o malinconico/a o triste sulle proprie ginocchia e si comincia ad impastarlo (fate finta che sia un bel panetto di pasta per la pizza, siate vigorosi mi raccomando!). Poi si stende il pomodoro spalmando i vostri palmi delle mani aperti sulla pancia, le guance, il collo, le braccia, le gambe, ecc. E' ora il momento di passare al formaggio: con due dita date dei leggeri pizzichi su tutto il corpo facendo un po' di solletico qua e là ...che non fa mai male...
Pronti per il forno? Allora abbracciate e dondolate il bimbo facendo un rumore che ricordi una ventola da forno.
DIIINNN!!!
La pizza è cotta!
Beh, ora manca solo un'ultimo tocco...assaggiare la pizza! Con versi rumorosi mi raccomando, tipo: gnam gnam gnam...

Successo assicurato!

Serve un po' di teoria?
Beh....Aucouturier vi direbbe che l'esperienza corporea del bambino è governata dai fantasmi d'azione generati nelle esperienze corporee, condivise tra madre e bambino, e per lui fonte di rassicurazione verso le inevitabili "angosce" del crescere...
Un cuoco invece vi farebbe certamente notare che avete DIMENTICATO IL SALE!!!!!
...a questo si può sempre rimediare con un tocco speciale inventato da voi!

Buon appetito!

G che spalma il pomodoro sul papà-pizza

...serve un po' di formaggio anche là in fondo...

domenica 9 marzo 2014

A goodnight kiss

Baci della buona notte


C'è un giochino in inglese che facciamo con G quando è ora di andare a letto.

Una piccola pecora-marionetta monella e un po' impertinente, come tutte le marionette, viene a darle la buona notte a modo suo...con qualche bacetto...a volte un morso... (l'ho detto che è monella!).
Questa pecorella parla inglese e saluta G dandole un bacino della buonanotte sulla guancia , sulla fronte, sul mento...e ad ogni bacio nomina in inglese la parte del corpo che tocca. Come potrete immaginare siamo partiti da naso-guancia-fronte-mento e siamo arrivati ben presto fino ai piedi!
In un battibaleno e senza accorgersi G ora conosce tutte le parti del corpo in inglese.

Controindicazioni: quando siamo in ritardo questo giochino infinito (perché G continua ad aggiungere pezzi) è un po' d'intralcio...

L'idea mi è venuta leggendo un libro per bambini che si intitola Counting Kisses di Karen Katz

 (che purtroppo ho perso...) ma lo potete guardare QUI per avere un'idea, è un libro dolcissimo dove la protagonista è una bimba che non vuole andare a letto e allora la famiglia la accompagna a dormire tra mille coccole.

(in questo sito trovate una recensione del libro)













Sweet Dreams...

domenica 5 gennaio 2014

...scatoline chiuse!

Che bello avere 3 anni: 
potersi trasformare in quello che si vuole, 
solo uscendo da una scatola...e la scatola non deve neanche esistere per davvero! 

Quello che vi racconto è un gioco fatto di niente, eppure è uno dei giochi più belli, più giocati, più popolari dai 2 anni (abbondanti) fino ai 5 (scarsi).
Dopo una certa età il gioco perderà il gusto magico dei primi tempi e sarà tempo di passare ad altro.

Sto parlando delle scatoline:
un gioco dal successo sicuro!

Ora, se avete già avuto a che fare con un cucciolo d'uomo di questa età questo post non vi racconterà nulla di nuovo, ma vi farete un tuffo nei ricordi di casa o di asilo. Se invece è la prima volta che l'infanzia bussa alla vostra porta questo gioco è la chiave migliore per aprire e vedere che succede.

Pronti a giocare?

Accucciatevi su voi stessi e dite: "scatoline chiuse!" 


G e il suo papà ..."in scatola"!

Al suono di questo ordine i bambini si chiuderanno nelle scatoline accucciandosi e nascondendo gli occhi.
Poi basterà dire le parole magiche: "dalle scatoline escono..."

Ecco due mucche nel nostro salotto

E qui si gioca la nostra fantasia, perché dalle scatoline può uscire di tutto!! Ma proprio di tutto.
Purché sia mimabile dai bambini, che si muoveranno nella stanza imitando l'oggetto/animale richiesto fino al nuovo ordine di "scatoline chiuse!" (5-10 secondi più tardi)
Ho visto uscire dalle scatoline:
mucche 
cani
gatti
pesci
pulcini
caffettiere
macchine
dinosauri
farfalle
bus
aerei
topi
pizze
torte
sciatori
asini col mal di denti
trattori
tori
galline
orsi col mal di pancia
locomotive 
pappagalli
esploratori
galli
coccodrilli
mollette per i panni
serpenti
streghe
pinguini
e chi più ne ha più ne metta!

Più sono piccoli i bambini maggiore è il bisogno di cose semplici da imitare -mucche, cani, farfalle...- più crescono e più invece dovrete stuzzicarli (uscire dagli schemi li diverte assai) con piccole sfide: imitare una caffettiera richiede una certa abilità...

...che bello avere tre anni...