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martedì 7 ottobre 2014

Stampe di carta velina

Riordinando le foto mi sono imbattuta in questa piccola esperienza artistica fatta lo scorso anno a scuola coi miei bimbi.
Davvero divertente!

SERVONO

@ carta velina colorata
@ spruzzini (di quelli per i detersivi, vuoti e puliti)
@ fogli bianchi

nota:  prima di incominciare fate una verifica della carta velina. 
Il 99 % delle volte quando si bagna si stinge e perde colore (attenzione che macchia...lo dico per esperienza...), ma c'è quell'unica volta in cui vi deve andare tutto storto (e c'è sempre quella volta!) e vi ritrovate con una carta che è di altissima qualità ed i colori hanno una tenuta eccezionale! 
Ecco: per evitare che succeda anche a voi di vivere "quel'unica volta" fate prima una prova...e vedete se la vostra carta velina perde colore.

La tecnica è davvero semplice e adatta alla prima infanzia.
Tagliate delle strisce o delle forme di carta velina e appoggiatele su un foglio di carta bianca.
Prendete lo spruzzino e bagnate la carta velina; bagnate abbondantemente: tutta la superficie deve assorbire l'acqua. Aspettate alcuni secondi e poi staccate la carta velina dal foglio dove resterà impressa la sagoma del vostro ritaglio con una stupenda tonalità "acquerello".






La tecnica si è poi evoluta con l'aiuto dei bambini che hanno sviluppato nuove idee mentre lavoravano:
- il colore ancora liquido che restava, una volta finita la stampa, veniva soffiato per il foglio facendo stupende macchie di colore.
- frammenti di carta velina di colori diversi venivano sovrapposti  e poi bagnati: i colori si mischiavano e nascevano nuovi colori
- la carta velina tolta dal foglio, una volta fatta la stampa, veniva accartocciata e usata come stampino colorato sul foglio stesso
...quando l'allievo supera il maestro!

Ricordo ancora una volta che questo "pasticcio" MACCHIA!!! Prendete tutte le precauzioni del caso. E' difficile da togliere dai vestiti (pensate che esiste una tecnica di tintura per le stoffe proprio usando la carta velina...).

lunedì 2 giugno 2014

Carta marmorizzata

Vi presento una tecnica molto divertente e dagli effetti inaspettati.
Ogni volta che lo farete, anche a distanza di pochi secondi otterrete un disegno diverso.
Vi presenterò la versione standard ed una improvvisata da me per adattare questa bella esperienza anche a bambini molto piccoli.



SERVONO
@ bacinella larga e bassa
@ acqua
@ colori a olio
@ trementina (o altro diluente) oppure olio di semi (per la versione "dei piccoli")
@ pennelli e piccoli recipienti per i colori

TECNICA CLASSICA

Diluite i colori con la trementina, poi con un pennello fate delle macchie sgocciolando il colore sulla superficie dell'acqua, il colore resterà a galla. Ora, prima di stampare sul foglio, potete muovere leggermente con il pennello i colori che si mescoleranno sulla superficie dell'acqua.
E' tempo di stampare! Appoggiate il foglio sull'acqua senza farlo immergere, ma lasciandolo galleggiare a pelo d'acqua. Voltate rapidamente il foglio e via! ...il gioco è fatto!

TECNICA JUNIOR

Sostituite la trementina con dell' olio di semi. La trementina è un diluente chimico, puzzolente e probabilmente non proprio sano da inalare...
L'olio permetterà ai colori si restare comunque a galla per essere poi raccolti dal foglio!
Infine dopo aver girato il foglio chiedete ai vostri bambini cosa vedono in quelle macchie di colore, se riconoscono degli oggetti, degli animali... Ne sentirete delle belle !!!!

Ecco la spiegazione fotografica :





Buon lavoro!

lunedì 5 maggio 2014

Come ti riciclo i pennarelli scarichi

I bambini usano i pennarelli.
I bambini usano pacchi e pacchi di pennarelli.
I bambini prima o poi scaricano tutti i pennarelli.
I bambini dimenticano spesso di rimettere il tappo e quindi i pennarelli si seccano.
I tappi di pennarello sono inventati per essere persi. E' così si scaricano altri pennarelli.
...e via ad acquistarne una scatola nuova...

Sembra una via a senso unico...ma forse...

C'è un modo per riciclare anche i pennarelli! Non costa nulla e non è dispendioso di tempo.

Attenzione: il tutotial che segue non vi solleverà dall'acquisto di nuovi pennarelli, non insegnerà ai bambini a chiuderli quando hanno finito di usarli, ne tanto meno impedirà ai tappi di rotolar via e nascondersi là dove nessuno mai più li trovi... (o finché non decidiate di traslocare e spostiate il divano...).
Questo tutorial farà divertire voi e i vostri bambini e farà loro sperimentare e toccare con mano che gli oggetti possono avere una seconda vita.  Direi un bel pensiero per un mondo che fa fatica a smaltire i rifiuti che produce...

 cosa fare:

Acquerello di pennarello riciclato




E' sufficiente mettere i pennarelli scarichi a testa in giù in un vasetto pieno d'acqua ed attendere, se volete potete aprirli ed estrarre la cartuccia, ma non è un'operazione indispensabile. Quelli che vedete li abbiamo fatti a scuola, dove si producono in quantità industriale pennarelli scarichi. Il numero dei pennarelli è proporzionale alla quantità di colore che volete creare, ad esempio in questo caso abbiamo usato i contenitori dei budini riempiti con acqua e una bella manciata di pennarelli, poi abbiamo atteso per 5 giorni.
Purtroppo non esistono vere e proprie dosi, si deve andare ad occhio seguendo la regola che più a lungo dura l'immersione e più intenso sarà il colore, inoltre non partite usando tanta acqua perchè rischiate di ottenere solo colori sbiaditi, meglio usare poca acqua all'inizio e in caso diluire il colore in un secondo tempo.

Questo colore può poi essere usato come acquerello, come tintura ad immersione per stoffe (meglio se cotone) o per legno non trattato (anche in questo caso consiglio di usare una tecnica di tintura ad immersione)

Procederò con gli esperimenti e farò sapere!




mercoledì 9 aprile 2014

Mr Baffo e i colori secondari


Come si formano i colori secondari?
Te lo mostra Mr Baffo!


Presento un modo utile e divertente per far sperimentare questo concetto ai bambini, io l'ho usato per i colori secondari, ma in realtà si può mescolare un po' di tutto.
E' un'attività adatta a tutta la fascia d'età che frequenta la scuola dell'infanzia e con le dovute attenzioni anche del nido (il sacchetto va manipolato con delicatezza per non distruggerlo...)
Adatto anche ai bambini irrimediabilmente schizzinosi!

SERVONO:

@ tempere pronte e già diluite
@ nastro adesivo di carta per fissare il sacchetto al tavolo, così è più semplice mischiare i colori
@ sacchettini di plastica per gli alimenti (io ho usato questi marchiati dal "Baffo" perché risultassero più simpatici! ...Infatti i bambini l'hanno subito battezzato Mr Baffo)
@ pennarello indelebile per aggiungere i dettagli del viso (non necessario, ma divertente!)



Et voilà!




Buona pasticciata!


giovedì 20 marzo 2014

biglie da pittore


Se avete ancora in qualche cassetto qualche povera biglia rimasta orfana di giochi passati...è ora di ridarle una spolverata: si può usare per dipingere!


Credo che questa sia una degli oggetti più bizzarri che abbia mai usato per far sperimentare le mescolanze dei colori ai bambini.
E' una tecnica davvero semplice, io l'ho trovata su un vecchio numero di Scuola dell'infanzia (Giunti Editore) una rivista specializzata per la Scuola dell'Infanzia, ma facendo una breve navigata mi sono accorta che è più popolare di quanto pensassi.

SERVONO
@  una scatola aperta con un bordo alto almeno 4/5 cm (anche una scatola da scarpe va bene, ma in questo caso il disegno finale sarà piccolo).
@ tempera pronta (abbastanza liquida, altrimenti tende a frenare la biglia).
@ fogli di carta in gran quantità.

Ora che avete il materiale mettete il foglio all'interno della scatola, cospargetelo di gocce di colore e poi lasciate correre le biglie. Invitate i bambini a scuotere il coperchio facendo correre le biglie all'interno, la loro corsa mescolerà i colori e creerà una composizione davvero originale.
Se poi i colori di partenza sono i primari ecco subito fatto il colore secondario di riferimento.

C'è colore, movimento,gioco: i bambini vi chiederanno di farlo all'infinito, noi abbiamo smesso solo perché era ora di mangiare.


Dato che è necessaria un po' di energia per scuotere il coperchio e un po' di controllo per non lanciare le biglie in continuazione direi che come età di partenza i 3 anni sono un buon rifermento. Anche prima se avete bambini energici.

NB. attività da fare lontano dal vostro divano bianco appena lavato...


martedì 4 marzo 2014

Mandala (versione 2.0)

Di Mandala ho già parlato un po' di tempo fa in questo post.

L'altra volta ho presentato come usarli con bambini piccolissimi per deliziare la loro vista e il loro interesse.

Questa volta vorrei invece parlarvi di un altro modo di usare questi disegni con bambini dai 4 anni in su, o meglio da quando cominciano ad avere una buona capacità di gestione dello spazio sul foglio e buon controllo occhio-mano che gli permettono di colorare senza uscire dai bordi.




Se pensate che colorare dentro i bordi sia una cosa da niente è solo perché siete troppo cresciuti per ricordarvi che il vostro cervello ha dovuto faticare assai per conquistare tale maestria!!!

4 anni è un'età standard, come in tutte le tappe della crescita qualcuno comincerà a 3 e qualcun'altro a 5 farà ancora fatica.

Perché colorare questi disegni?
Perché la loro forma circolare, simmetrica e ripetitiva aiuta la concentrazione, permette di mettere alla prova la precisione della mano (e i bambini amano le sfide...) e infine perché è un'attività estremamente rilassante e per questo i bambini la adorano.

I bambini di questa età cercano figure da colorare in continuazione...e il Mercato lo sa bene...basta entrare in un'edicola per capirlo...però qualche volta invece di colorare figure stereotipate e poco adatte ad una elaborazione creativa (per esempio colorare le macchine di Cars fino allo sfinimento...) si può proporre ai bambini un bel mandala da colorare: risponde al loro bisogno, ma lascia libero il pensiero di divagare e di non pensare solo ad un cartone animato.

E' un esercizio artistico di precisione, armonia e creatività.
Il fascino deriva dalla loro forma essenziale: i disegni sono organizzati intorno ad un punto centrale chiaro e tranquillo, rassicurante per il bambino.
E' interessante anche guardare come viene colorato il mandala, generalmente i bambini più introversi o più piccoli partono dal centro e vanno verso l'esterno, chi invece ha bisogno di ricaricarsi, ascoltarsi, di concentrarsi su di sé partirà a colorare dal perimetro. C'è chi procede colorando a raggiera e chi colora a specchio...anche colorare diventa un modo per guardarsi dentro.

Ovviamente non fateglieli colorare con le tempere!!! Vi rendereste la vita impossibile...

Ci sono mandala semplicemente geometrici ed altri a tema, ad esempio a scuola, a gennaio, per decorare la porta della classe i bambini hanno colorato dei mandala fatti coi cristalli di neve. Se ne trovano con tema le stagioni, gli animali, le feste...



IDEE ed ISPIRAZIONI prese dall'attività proposta a scuola




si possono anche fare da soli:

        I cristalli di neve sono presi da questo sito

Altri siti dove è possibile scaricare i disegni dei mandala:

http://www.disegnidacoloraregratis.it/giochi/forme_geometriche.php
http://www.disegnidacolorareperadulti.it/disegni/mandala.php
http://www.dacolorare.com/mandala

vi segnalo un'altro sito gestito da una maestra d'infanzia con altre immagini di mandala adatte a bambini 3-6 anni:  http://www.maestragemma.com/mandala.htm

Un libro tra tra tanti:  I miei piccoli mandala - Stagioni, J.Rosengarten, Ed. Sonda



domenica 16 febbraio 2014

AAA alberi soffiati


AAA Alberi soffiati offresi.
Divertimento e sputacchio garantito.
Astenersi perditempo.



Per fare un albero ci vuole...
...una cannuccia!

Questa tecnica è molto semplice! Adatta ai bambini dai due anni/ due anni e mezzo in su, basta che siano in grado di soffiare in una cannuccia (guardate che soffiare in quel minuscolo tubicino non è così facile come sembra ...quindi prima verificate che i bambini con cui farete questo lavoro siano capaci, se no risulterà frustrante e per nulla entusiasmante...)

SERVONO
@ tempera (o china)
@ pennello o contagocce
@ foglio di carta un po' spesso

Potete usare tempera molto diluita o china, la cui resa finale è migliore, ma attenzione: la china è micidiale da smacchiare!! (io vi ho avvisati...)
Se i bambini fanno fatica a soffiare potete accorciare la cannuccia in cui soffiano così sarà meno faticoso.

Col pennello stendete una striscia di colore al centro del foglio, non siate avari deve essere una bella pozzanghera stretta e lunga, i bambini soffieranno il colore usando la cannuccia dando forma ai rami che dal tronco si assottigliano naturalmente fino a scomparire nel cielo.


Il nostro progetto di scuola era legato all'osservazione degli alberi in inverno quindi è stata aggiunta una spruzzata di neve finale.

lunedì 10 febbraio 2014

Vetrata scaccia pioggia

Piove piove e ancora piove.
Per un po' è anche divertente uscire con la mantella e gli stivali, fare incursioni nelle pozzanghere, ma alla lunga stufa...
Oggi per scacciare l'ennesimo pomeriggio di pioggia abbiamo inventato una
vetrata-anti-pioggia

La pioggia ha continuato imperterrita, ma a guardarla attraverso il nostro vetro colorato faceva un effetto "buon umore"!

Ecco come abbiamo fatto.

SERVONO
@ carta trasparente (del tipo che si usa per incartare i fiori)
@ colla vinilica
@ pennello
@ ritagli di carta velina colorata

Abbiamo appeso con un po' di nastro adesivo la carta trasparente ad una finestra.
Poi con un pennello abbiamo bagnato la superficie con acqua e colla (metà acqua e metà colla)


Ed ora è il momento di incollare i pezzi di carta velina tagliati.



Mano a mano che procedono i lavori dovrete aggiungere un po' di colla


Finita!


Esiste una variante per rendere più semplice il lavoro: invece della carta trasparente e della colla si può usare la carta adesiva trasparente attaccandola al vetro con la parte appiccicosa verso l'esterno. 
Può essere un buon sistema per non sporcare o per fare questa attività con bambini più piccoli.

Ho preso l'idea da questo sito, però ho fatto delle varianti perché G ha solo 3 anni, mentre gli autori dell'originale erano più grandi e soprattutto, dettaglio non indifferente, volevo che l'opera fosse asportabile. Non volevo grattarla dal vetro tra qualche giorno...


sabato 1 febbraio 2014

acquerello e sale

Acquerelli e sale


Questa è una tecnica semplicissima, adatta a bambini di tutte le età.
Ve ne innamorerete.

SERVONO
@ acquerelli
@ carta per acquerelli (o comunque più spessa dei normali A4)
@ pennelli
@ sale grosso o fine o entrambi

E' una tecnica che di solito si usa per fare i dettagli acquosi nei dipinti ad acquerello (cascate, onde, ruscelli...).
Si basa su un principio semplicissimo: il sale in contatto con la superficie del foglio assorbe l'acqua intrisa di colore e genera delle zone scolorite a macchie.

Preparate il vostro dipinto

il dipinto di G prima di essere "salato"
Ora salate!
Si può giocare/sperimentare con le quantità di sale e di acqua o con la grandezza del sale (sale fino - macchioline, sale grosso- macchiolone).

Non serve tanto sale, basta una spolverata.
Qui in effetti G ci ha preso la mano...

Il sale va lasciato sul foglio fino alla completa asciugatura.
Poi basterà spolverarlo via con la mano.

dettaglio
dettaglio (qui si è usato sia sale grosso che sale fino)

Come vedete è davvero semplice.
A scuola lo abbiamo usato per fare il cielo del nostro bosco invernale ispirandoci ad un lavoro di cui non trovo più il link (chiedo scusa di non poter citare l'autore)

i bambini hanno preparato degli alberi fatti di nastro adesivo



poi abbiamo colorato di azzurro e "salato"



Concludo segnalando un link di un video che spiega questa ed altre tecniche per acquarello.